Oli Essenziali

Cosa sono gli Oli essenziali

Gli oli essenziali sono il prodotto del metabolismo secondario delle piante e sono generalmente materiali volatili fragranti; sono generati e immagazzinati da speciali cellule in varie parti delle piante: fiori, foglie, frutti, semi, radici, legni, gomme, resine, bulbi… Quando sono ancora nella pianta vengono chiamate essenze; diventano oli essenziali solo quando sono estratti dalla pianta per mezzo della distillazione in corrente di vapore o attraverso altre forme estrattive o di distillazione.

Come riconoscere un olio essenziale di qualità: la componente bioattiva.

L’identità biologica

La specificità botanica (vedi etichettatura con dicitura nome scientifico pianta).

La purezza

L’olio essenziale non deve risultare alterato pena il venir meno il suo progetto evolutivo come specie e l’intrinseca carica terapeutica.

L’integrità del materiale vegetale

Un olio essenziale bioattivo deve possedere diverse caratteristiche come la profondità, la rotondità, la sottigliezza; un altro valore è se le piante sono state raccolte a mano o attraverso l’uso di mezzi meccanici.

L’integrità del processo di estrazione

Un olio essenziale a spettro completo deve essere stato distillato, tipicamente, a basse pressioni e temperature.

Terapia con gli Oli Essenziali

Con il termine aromaterapia, al quale è preferibile la locuzione “terapia con gli oli essenziali”, s’intende un approccio di tipo curativo basato sul potere e la forza degli aromi (fragranze, odori, profumi, essenze aromatiche possiamo considerarli qui come sinonimi). Grazie alle sensazioni olfattive evocate in particolare dagli oli essenziali il nostro essere si attiva a vari livelli, subendo una trasformazione che potremmo dire energetica; un cambiamento cioè caratterizzato sia da una componente legata al fatto che siamo organismi biologici dotati di una specifica fisiologia, ma allo stesso tempo considerando anche l’aspetto di creature complesse, quali siamo, che funzionano per associazioni, ricordi, memorie, sinestesie, vibrazioni. Ciascuno di noi è infatti impegnato nel processo di costruzione delle proprie emozioni, intimamente connesse con gli ambienti e i luoghi che visitiamo e abitiamo; questi ultimi intrisi di aromi, profumi a volte anche poco gradevoli.

Quanto detto finora può essere inteso come un tentativo di definizione di un ambito di studio piuttosto recente, nel quale gli oli essenziali – per loro caratteristiche intrinseche – giocano un ruolo fondamentale. L’impiego di profumi ed essenze in ambito clinico o terapeutico si associa favorevolmente con i più svariati processi di cambiamento; detto in altri termini, la stimolazione accorta dell’olfatto va ad agire in profondità riconnettendo circuiti neurovegetativi collegati ad un tipo di memoria che potremmo definire ancestrale, istintiva, limbica od ancora rettiliana, ovvero corrispondente ai primi stadi di sviluppo dell’uomo: ciò significa che noi tutti, a contatto con determinate sostanze bioattive, possiamo accedere a momenti e ricordi del passato. Il senso dell’olfatto è quindi un canale che mette in comunicazione, che collega, che facilita l’emersione di ricordi. Naturalmente tale accadimento può svilupparsi in qualsiasi circostanza della nostra vita oppure essere guidato all’interno di un percorso di conoscenza grazie all’aiuto di un terapeuta.